Straccali

Cose incredibili della vita

Capita, a volte, che guardando un film o leggendo un libro, l’evoluzione di una storia presenti episodi, situazioni, dettagli o “colpi di scena” talmente originali ed inattesi da essere definiti incredibili, impensabili possibili solo perchè frutto della geniale fantasia del regista o dell’autore. Attenzione, però, perchè la vita, spesso, può riservarci “soprese” ancora più eclatanti di quelle partorite da una mente fervida.

Una riflessione che nasce dopo aver letto questa storia (leggi l’articolo su La Repubblica) e che me ne ha fatto venire in mente una seconda notata, tempo addietro, su un giornale (conservo ancora il ritaglio dell’articolo da qualche parte).

La prima storia parla di un anello, anzi di una fede nuziale, smarrita trenta anni orsono in una zona vicina a Pinerolo e disperamente cercata e ricercata da Enrico, il “proprietario” del dito da cui era scivolata via. Ma, considerando che, come certo saprete, a volte gli anelli sono “magici”, ecco che all’improvviso riappare proprio nel posto in cui era “sparita”. Chi la trova posta la foto su Facebook e…, ma cosa sto a scrivere, fate prima a leggere l’intero articolo (cosa aspettavate a farlo?).

La seconda storia, invece, la devo raccontare brevemente, promettendovi di ricercare e pubblicare presto l’articolo citato.

Siamo in un supermercato (dove non lo ricordo. Mi pare in Francia…). Un ragazzo ed una ragazza, che non si conoscono e non si sono mai incontrati nella vita, stanno facendo la spesa. Ognuno cammina tra gli scaffali spingendo il proprio carrello. Guarda di quì, guarda di là. Controlla la lista delle cose che mancano. A chissà cosa pensi... fatto sta che, ad un certo punto, i due carrelli si scontrano. Non succede niente di grave, ma questa è l’occasione per parlarsi. Loro ancora non lo sanno, ma quell’incidente segnerà per sempre il proprio futuro.

Nel mare di di parole che inizia a generarsi, condividono onde ed onde sempre più personali e (la faccio breve) scoprono di essere nati lo stesso giorno, lo stesso anno e nello stesso ospedale. Erano, in pratica, vicini di culla.

Eccoci al finale. Parlano e parlano per ore, passa la notte e parlano ancora. Si raccontano e si conosco, comprendendo di essere fatti l’uno per l’altra al punto che, dopo pochissimo tempo, si sposano.

E, aggiungo io, vivranno per sempre felici e contenti.

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