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Sipario

Chiude anche il “Cinema Teatro Politeama”. Entro fine mese, per l’insostenibilità dei costi ed un contenzioso con il Demanio che non si è riusciti a ricomporre, uno dei locali simbolo della nostra martoriata Città cesserà di essere luogo di emozioni, sogni, incontri, coinvolgimento, divertimento e molto, molto altro ancora. Cosa sarà “dopo” non lo sapppiamo, ma ne conosciamo tutti la storia ed abbiamo ben presente cosa abbia rappresentanto. Nato nel lontano 1869 con il nome di Alhambra, per anni ed anni è stato la scintilla che ha illuminato ricordi a dir poco indimenticabili. Ognuno di voi provi, per un momento, a chiudere gli occhi per tornare indietro nel “proprio tempo” per immaginare di varcarne le porte… il risultato, ne sono certo, sarà strabiliante.

Per quanto mi riguarda potrei farvi un elenco che non avete idea… le Canzonette con Egisto e quelle con il Casani sul palco. Le sere passate in galleria o nei palchetti per applaudire il Cinquini, il Malfatti, il Casani, il Morganti, Foffo… La Festa della Canzonetta dei Rioni. La diretta Rai, con Mimmo D’Alessandro (tra star nazionali ed internazionali anche Massimino Barsotti di cui ho una foto mentre canta la rivisitazione di Africa dei Toto con giubbetto marrone di pelle e papillon). Gli spettacoli con Tony Filippini e quelli con Gianni Lenci ed il Gruppo della Torre. I film, la bellezza degli attori in carne ed ossa e le Stagioni di Prosa organizzate per conto del comune, collaborando con un grandissimo del teatro italiano come Mauro Carbonoli. I balletti, le straordinarie rassegne teatrali delle scuole, i convegni, gli eventi di Carnevale (nel 2000 l’elezione della “Canzone del Secolo”). Giorgio Gaber, Dario Fo, Gigi Proietti… Il profumo del legno delle cantinelle e quello del palco. Il fascino dei camerini. Il brusio, che ti rimescolava lo stomaco, del pubblico oltre il sipario. Il rumore che proprio il sipario faceva mentre si apriva e quel profondo buio che precedeva l’inizio di un “qualcosa”. Gli applausi, gli amici, il senso di vuoto quando le luci si riaccendevano sulla vita di tutti i giorni.

Esclusi numerosi eventi a cui ho assistito seduto in platea (tra questi il Festival di Burlamacco), la mia ultima esperienza diretta al Politeama è stata a marzo 2017 per la coinvolgente serata-omaggio ad Egisto Malfatti. Una delle iniziative tra le più belle che abbia mai organizzato. Non dimenticherò mai quando proposi l’idea a Vittorio Scarpellini (a cui dedico con grandissimo affetto e profonda stima questo post). Temendo che non potesse avere il successo che meritava, era quasi in imbarazzo nel fissare il prezzo di affitto (in questo come in altri tanti casi, Vittorio si dimostrò straordinariamente disponibile). Il risultato, invece, fu eccezionale per presenze e gradimento ed il primo ad esserne felice fu proprio lui.

Grazie Vittorio e Grazie Politeama!

 

13 thoughts on “Sipario”

    1. caro Stefano
      Il tempo trascorre lentamente e lentamente la nostra Viareggio un tempo denominata la “Perla del Tirreno”, come un vecchio mosaico dimenticato perde tasselli per incuria, negligenza e una burocrazia assurda che riesce a sopraffare anche gli imprenditori più tenaci come Vittorio.
      Quante cose sono andate perdute o dimenticate in questa città, per citarne alcune, forse meno conosciute ma non per questo meno rappresentative e importanti lo storico bancone del Caffè Margherita che ha visto servire i più grandi personaggi di quella magica Viareggio del periodo della bella Epoque, o gli arredi del mitico “48”.
      Edifici abbandonati a se stessi per goffe norme ormai sorpassate, uno per tutti l’Hotel Excelsior con la sua cupola decorata dal “Chini”.
      Oggi il Politeama … domani chissa a chi toccherà!!!!!
      Lo voglio fortemente ricordare quando il Malfatti intonava “Mi Riordo” e “Passeggiata Margherita” e il Casani “anguilla cea”.
      Grazie Politeama, grazie Vittorio per quelle emozioni che ci avete donato.
      Gianfranco

  1. E’ una grande perdita per noi viareggini che con amore ed entusiasmo andavamo al Politeama a teatro.Era sempre un piacere sia che ci fosse la stagione teatrale che per le varie Canzonette; era esaltante anche perche’ ci trovavamo fra noi , eravamo tutti amici, ci salutavamo contenti di esserci trovati al Politeama. Ogni anno era un appuntamento fisso. Hai ragione Stefano l’ultima meravigliosa serata e’stato l’omaggio a Egisto Malfatti , fu un successo annunciato, ci rivedemmo felici, si canto’ tutta la sera. Grazie a tutti voi che avete tenuto alto il valore dell’Amicizia e delle tradizioni viareggine. Spero che la fantasia e il senso artistico facciano si che si possa trovare un altro luogo dove continuare a gioire, a cantare e a incontrarci. Ciao Neva

    1. Grazie Neva. Penso che quando scrivi “ci rivedemmo felici…” tu colga in pieno il senso ed il valore di quella bella serata.

  2. Mi viene alla memoria quando Luiggi Pellegrini in occasione del incontro annuale del ANCI ci regalò la voce e la figura di Mercedes Sosa in un concerto indimenticabile. Seduta in prima fila tutta la squadra della fiorentina con Passarella alla testa che, al secondo brano si alzò in piede in un aplauso scrociante e commoso. La “negra Sosa” chiuse in gran finale accompagnata da centinaia di tiffosi che attirati da suoi ritmi invadero il corridoio sotto il palco. Una giornata che di sicuro segnò un ito nella storia di Viareggio con un Politeama stracolmo che in questo modo accoglieva i sindaci di tutta Italia.

  3. No so cosa dire, tanti ricordi ci legano tutti a questo cinema e con esso se ne va un’altra parte della storia della Viareggio che non c’è più.

  4. un caro ricordo che ho del Politeama è quando accompagnai mia nonna a vedere” 2001 Odissea nello spazio” , per Lei il film fu impegnativo , per me fu una gioia averle regalato un giorno diverso !

  5. La mia prima esperienza teatrale è stata al Politeama dove da ragazzina ho fatto alcune canzonette con Egisto Malfatti…..Quei ricordi sono una cascata di emozioni….

  6. serata indimenticabile tanti anni fa per la festa della donna con Franca Rame. Come è possibile che Viareggio perda tutto

  7. serata indimenticabile parecchi anni fa per la festa della donna con Franca Rame. Ma perchè Viareggio perde tutto?

  8. Quando l’ho saputo è stato un colpo al cuore. Quante ore vissute in quel foyer al freddo a vendere i biglietti della Canzonetta, del Festival Pucciniano, della D’Alessandro e Galli con un termoconvettore vicino ai piedi che girava l’aria e piano piano diventava un po’ più calda ma mai abbastanza. Quante risate, quanti panini, quanti caffè, con amici/attori che si accingevano a salire sul palco. E dietro le quinte…? Anche lì bellissimo quasi da sentirmi attrice anch’io mentre baci a dx e sx riempivano l’aria dopo gli applausi. Ed il matrimonio della Lisa e Gianni, bellissimo il matrimonio al Politeama…..insomma, tanti ricordi che rimarranno sempre nel cuore ed l dispiacere è grande perché la mia amata città, perde un altro pezzo di storia nostra.

  9. Che dire…l’identità di Viareggio che anno dopo anno perde la sua identità e sopratutto il suo calore storico senza che nessuno alzi la testa in questo tragico e delirante tramonto.

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