Storie

Beppe Domenici

Negli ultimi mesi ho avuto l’opportunità, ed il piacere, di approfondire ed apprezzare la figura e la storia di Beppe Domenici. Ciò è stato reso possibile dai racconti, dal materiale e dai ricordi che la figlia Gabriela mi ha fatto l’onore di condividere. E grazie, anche, al progetto di individuazione, riscoperta e valorizzazione delle testimonianze in ceramica, a firma appunto di Beppe Domenici, sparse in molti luoghi della Versilia, che da tempo sta portando avanti con passione Alessandro Pasquinucci.

Si è trattato di una preziosa e coinvolgente occasione per “leggere” la storia di un grande uomo; artista geniale e poliedrico. Storia sorprendente, originale, intensa e variegata. Domenici, infatti, nell’arco della sua intensa vita, si è confrontato con le più diverse forme d’arte, ha sperimentato, ha visitato il mondo è si è sempre battuto affinché la sua alta considerazione dell’importanza della cultura potesse crescere e diffondersi.

La vasta produzione pittorica, i rapporti intensi con artisti nazionali ed internazionali, la frequentazione di laboratori, il Carnevale, la pubblicità, il mondo del Cinema e quello del Circo, la passione per la montagna, i progetti e le collaborazioni oltre i confini nazionali e gli anni legati alla “Ceramica Viareggio”, casa-laboratorio in darsena, sono soltanto alcune delle “tappe” di uno straordinario percorso che merita di essere ricordato e valorizzato (ecco un link per saperne di più http://www.beppedomenici.com/it/).

Una stimolante è gratificante responsabilità che il Comune di Viareggio e la Fondazione Carnevale mi auguro possano fare propria il più presto possibile. Lo merita Beppe Domenici, lo merita la nostra Città.

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