Storie

Un puntolino vicino al mare

Ieri, a Roma, è stata beatificata Clelia Merloni, una suora che ha fondato, il 30 maggio 1894, a Viareggio l’Istituto delle Apostole del Sacro Cuore di Gesù. Un fatto importante che anche il Papa ha voluto ricordare oggi, all’Angelus. Importante anche e soprattutto per Viareggio. E vediamo perché…

Questa grande donna aveva, quale unico desiderio, quello di fondare un istituto di suore per aiutare persone e bambini in difficoltà. All’età di 33 anni pensa che la Lombardia possa essere la regione ideale per concretizzare l’ambizioso progetto, ma una notte fa un sogno che le cambierà la vita. “Vede” il mare, una spiaggia, montagne in lontananza, qualche casa e “sente”, distinta, una voce che per tre volte le sussurra un nome: Viareggio, Viareggio, Viareggio

Capisce che si tratta di un luogo, ma per lei è del tutto sconosciuto. Lo trova, il giorno dopo, non senza difficoltà, su una carta geografica. È un puntolino vicino al mare, sulla costa Toscana, tra Livorno e La Spezia. E’ li che deve andare, è lì che va, accompagnata da una cara amica; Suor Elisa. E’ il 1894. Arriva in treno ed appena scesa (alla Stazione Vecchia) si ferma a pregare alla marginetta del Carmine. Accolte con scetticismo, le due suore, alle quali presto si affiancherà Suor Teresina, trovano sistemazione in via di Mezzo (oggi via Veneto). A Viareggio, dove rimarranno 5 anni, si danno da fare oltre ogni limite.

Facevano scuola, assistevano i malati, si prendevano cura degli orfani, arrivando ad avere una scuola maschile in via di Mezzo, una femminile in via del Giglio, una scuola in via della Stella, una casa per anziani nel palazzo Ponziano ed una casa vicino alla stazione dove erano ospitate circa trenta orfanelle. Una presenza straordinaria che va in crisi quando il padre di madre Clelia, principale finanziatore di tutte le opere messe in atto, muore ed i suoi beni vengono gestiti da un amministratore incapace che, ben presto, causa un irreparabile disastro finanziario. Le suore lasciano così Viareggio, ma l’impegno continua in altri luoghi d’Italia, sino alla sua morte, avvenuta a Roma, il 21 novembre 1930.

Per saperne di più, comunque, Questa è la pagina ufficiale su Wikipedia

Una bella storia, anzi un insieme di storie e di persone che meriterebbero maggiore attenzione ed interesse da parte di tutti noi. A tal proposito io ho avuto la fortuna (e l’onore) di essere stato coinvolto, da parte di Mario Bindi, nella messa in scena di “Un fuoco sulla rena”, il bellissimo testo teatrale scritto da Antonio Tomei per raccontare proprio queste vicende e la Viareggio di fine ottocento. Uno spettacolo emozionante e coinvolgente, anche grazie ai bravissimi interpreti che compongono il super cast. Lo potrete verificare direttamente venerdì 16 novembre 2018, alla Santissima Annunziata. Una serata veramente da non perdere…

 

 

 

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