Pagine Scritte

Leggete per Leggere

Domenica scorsa Il Tirreno ha pubblicato una pagina intera dedicata ai libri di autori e case editrici locali. L’ho curata con il prezioso apporto di Alessandro Pasquinucci e ve la segnalo con la speranza di incuriosirvi o stimolarvi all’acquisto ed alla loro lettura…

Come da tradizione, a Natale, sono tantissimi i pacchetti ricoperti di carta colorata, confezionati per custodire al loro interno un libro. Una scelta, quella di regalare o regalarsi libri, praticamente illimitata ed in grado di soddisfare i gusti più diversi. Un mare di proposte disseminato di isole ed approdi, verso cui ognuno di noi può dirigere la prua delle proprie preferenze. Focalizzando la nostra attenzione alla sola “spiaggia editoriale” viareggina e versiliese ecco, in ordine sparso, alcuni consigli non esaustivi, ma rappresentativi, dell’interessante, positivo e significativo fenomeno. Partiamo dall’inconfondibile blu dei romanzi Sellerio con l’ultimo ed apprezzato romanzo di Giampaolo Simi dal titolo “Come una famiglia” per proseguire con un “trittico” targato Pezzini Editore: la “Breve storia del territorio di Torre del Lago Puccini” di Riccardo Bertini, le “Ali per sognare”, vita appassionata di un anarchico viareggino, scritta a quattro mani da Andrea Genovali e Renato Gérard e le “Pagine scelte di Leone Sbrana” di Manrico Testi. Da non perdere, inoltre, la “Passeggiata Margherita” dell’accoppiata Giampaolo Ghilarducci-Beppe Bertuccelli, Editrice Ancora. Non mancano, poi, (per fortuna) i poeti e le poesie. Davvero belle quelle di Luca Bresciani in “Canzone del Padre” (LietoColle) e quelle di Luca Guidi in “Legàmi” (Edizioni Cinquemarzo). Evocativa la raccolta “Una città segnata da quattro roghi” di Giuseppe Cordoni (Bandecchi & Vivaldi, disegni di Brunello Baldi). Splendido l’ultimo lavoro del disegnatore viareggino Federico Bertolucci che, in coppia con il francese Frédéric Brrémaud propone “Brindille”. Chiudiamo con “I ragazzi della luna” di Brunello Volpe, storie dei ragazzi degli anni sessanta che… “volarono in alto come nessuno prima”.

“La storia di Viareggio”
di Marco Pomella – Typimedia

Il fenomeno editoriale del momento. Grande successo per i 10 capitoli che racchiudono la nostra storia, non tralasciando niente e nessuno, per diventare strumento di consultazione, conoscenza e stimolo. Un interessante viaggio nel tempo, realizzato con un linguaggio ed un approccio moderni, coinvolgenti ed efficaci, tra notizie, documenti, fatti e personaggi proposti in ordine cronologico. Pagine impreziosite da foto dello stesso autore, affiancate da immagini d’epoca, molte delle quali provenienti dall’archivio Alinari. “Il lettore – si legge nella presentazione – è così chiamato attivamente a quel gioco dell’immaginazione, partendo da una descrizione, che facilita il ruolo partecipativo nella lettura nel ricostruire così una sorta di “città invisibile”. Marco non descrive solo eventi e opere, ma anche tragitti: nell’epoca delle geolocalizzazioni, propone un un modo diverso di vivere e raccontare lo spazio intorno a noi che ricorda, per ritmo e andamento, una macchina da presa”.

“Orgoglio bianconero. 1919-2019. Cento anni di calcio a Viareggio”
Editrice Ancora

Un volume di grande formato, sapientemente confezionato dal punto di vista grafico da Beppe Bertuccelli, che non può mancare negli scaffali di ogni viareggino, tifoso e non. E’ il pregevole risultato che concretizza l’idea di un gruppo di persone formato da Edoardo Cupisti, Massimo Guidi, Roy Lepore, Mirko Lippi, Guido Lombardi, Giovanni Lorenzini e Massimo Moscardini. Dal primo campionato a cavallo degli anni 1919-1920 a quello attualmente in corso, il racconto non è soltanto una enunciazione di classifiche, presenze, gol e giocatori (in tutto circa 1600), ma una testimonianza preziosa di una parte importante della nostra storia. Parole, ricordi, cronache a cui si affiancano tantissime foto (prezioso in tal senso il contributo di Aldo Umici) che lo rendono un volume di cui andare, appunto, orgogliosi. Compratelo, anche perchè l’utile dell’operazione sarà devoluto all’Associazione “Il mondo che vorrei” e ad altre associazioni locali e, proprio per questo, non sono previste copie omaggio.

“Sono solo mascheroni”
di Umberto Cinquini – Pezzini Editore

Posati per un momento i pennelli, spento il fuoco sotto il barattolo contenente acqua e farina per fare la colla, coperta la creta, per Umberto Cinquini è giunto il momento di prendere in mano la penna (o se volete muovere le dita su di una tastiera di computer). Per la verità l’immagine è puramente figurativa considerando che per scrivere questo libro sono dovuti trascorrere ben quindici anni. Una testimonianza, quella del vincitore dell’ultimo Carnevale, che va ad inserirsi, con pieno diritto, nell’ampio catalogo delle pubblicazioni dedicata alla nostra manifestazione più importante. Interessante ed utile in quanto proposta da un testimone diretto ed un navigato protagonista di quel “mondo dei baracconi” in cui si alimenta la passione di chi ha, nel cuore, un parte composta da carta di giornale. Un diario, che ai tempi di Facebook, ci aiuta a riscoprire il valore delle emozioni, dei sentimenti, ma anche delle contraddizioni del mondo reale, in questo caso un mondo modellato e colorato come se fosse un sogno.

“…Oh! Dolci baci o languide carezze”
di Adolfo Lippi – Editrice Ancora

E’ sempre un piacere ascoltare Adolfo Lippi, ogni volta così interessante e stimolante nel raccontare personaggi, vicende e luoghi che contraddistinguono la storia della Versilia e di Viareggio. Questo perchè i suo interventi hanno, ogni volta, la forza attrattiva del suo essere scrittore, regista, giornalista e, spesso, testimone diretto di quanto viene proposto. La stessa considerazione la possiamo estendere alle pubblicazioni che periodicamente ci regala. Ultimo, recentissimo esempio, la biografia di Giacomo Puccini verso il quale, l’interesse per la vita e le opere, è ancora oggi tema ed argomento di strettissima attualità internazionale. Nelle pagine di Lippi la figura del Maestro è tratteggiata in modo così reale che, chiudendo gli occhi, potremmo immaginare di averlo al nostro fianco, magari seduto al pianoforte, cappello in testa e sigaretta tra le labbra, pronto a deliziarci con quelle sue straordinarie arie che lo hanno reso immortalmente famoso.

“Enrico Pea un famoso sconosciuto”
di Lidia Cerri – Pezzini Editore

Enrico Pea, nato a Seravezza nel 1881, è stato un poeta, scrittore e impresario teatrale italiano. Autore, nel 1922, del “Moscardino, tradotto in inglese da Ezra Pound, ha dato moltissimo, dal punto di vista culturale ed intellettuale, sia alla Versilia che a Viareggio. A lui, infatti, si deve l’idea della nascita del Teatro Politeama così come (ahimè) lo abbiamo conosciuto sino al mese scorso. Sua la frase scolpita sulla “malandata” piastra di marmo che da anni, in cima al molo, ci invita a respirare la benefica aria di mare che, “come fogli da mille”, dovremmo custodire nella cassaforte dei nostri polmoni. Pea, insomma, è un grandissimo personaggio che merita di essere riscoperto. Da pochi giorni lo possiamo fare grazie al volume che Lidia Cerri ci propone dopo anni di studi e ricerche, nelle cui pagine è custodito materiale prezioso ed efficace per valorizzare l’uomo dalla lunga barba bianca.

“I ragazzi di via Machiavelli (e un pò della mia gioventù”
di Alessandro Volpe – Pezzini Editore

37 pagine, una bella presentazione firmata da Nanni Bertacca, una ventina di capitoli, 36 foto in bianco e nero, 156 tra note e glossario sono queste, in sintesi, la caratteristiche del libro. Un volume dedicato alla Croce Verde di Viareggio, agli anni durante i quali la sede era, appunto, in via Machiavelli ed a quei fantastici ragazzi che Volpe ha frequentato, conosciuto ed apprezzato nel corso di un periodo indimenticabile ed irripetibile. Storie vissute, proposte senza un ordine cronologico preciso od un filo narrativo predefinito. Fatti realmente accaduti che, come confessa l’autore, potranno essere, forse, un tantino deformati dalla memoria e dall’affetto che nutre per i personaggi presenti e per i luoghi descritti, ma che rispondono pienamente a ciò che è stato, con pregi e difetti. Il tutto proposto con stile piacevole e coinvolgente per raccontare le “gesta” dei vari Maurino, Micio, Trombino, Transistor, Mendoza, Scanapino, Tonellata, Aldino, Mastino, Pelo, Pallera, Lepre, Ciattina, Eldorado, Carlaccio, Toto, Fulvio, Bertolli, Manlio, Milziade, Giovanni e tanti, tanti altri ancora…

1 thought on “Leggete per Leggere”

  1. Ciao Stefano innanzitutto Auguri !
    Ho visto ora questa pag. E volevo dirti che anche io ho pubblicato un libro di poesie intitolato ” liberi gabbiani “che è in vendita presso La Vela . Vorrei poter partecipare ad iniziative collettive perché ho fatto da sola essendo fuori dal circuito letterario versiliese. Se é possibile qualche approccio avrei piacere che mi venga comunicato .Grazie mille.

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