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Fauzia

Anche la Fauzia ci ha lasciato. È questo che dovrei scrivere, ma mi rendo conto che “la cosa” non torna. Una persona come lei, un simbolo, vive e vivrà per sempre nel ricordo, nei pensieri, nel cuore di coloro, e sono davvero tantissimi, che l’hanno conosciuta od incontrata, anche per una sola volta. Personaggio unico, presenza inimitabile ed insostituibile, piccola donna dal grandissimo cuore. Entrare nel suo bar della Passeggiata era come salire sulle montagne russe. Un accoglienza, spesso, volutamente “anticonvenzionale” che si trasformava, poi, in una apertura ai sentimenti più belli, come un arcobaleno dopo un temporale estivo. Genuina come nessuno, diceva sempre ciò che pensava, in un turbinio di commenti e battute che erano una vera e propria democrazia dei sentimenti umani. Era così con tutti, esclusi i bambini davanti ai quali si apriva nei sorrisi più belli e coinvolgenti, dolci come le paste esposte in vetrina. Il suo posto era dietro la cassa. Da lì sentivi arrivare l’inconfondibile voce appena entravi e lì la vedevi quando ti avvicinavi al bancone. Di quante cose abbiamo parlato in tutti questi anni. Ho perso il conto dei pensieri condivisi, delle parole dedicate alla nostra Viareggio, a quello che era, a quello che poteva e potrebbe essere. Al suo fianco il marito, pasticcere e pittore, i figli, la nuora ed i collaboratori. Al suo fianco, adesso, l’amato nipote. Se chiudo gli occhi la vedo in una proiezione di immagini, fotografie della macchina dei ricordi, che mi emozionano profondamente. Ne fermo una per un istante… è seduta nella prima fila del teatro Politeama. Nei suoi occhi brilla la figura del grande artista che occupa il palco: Egisto Malfatti, per cui ha avuto sempre una smisurata ammirazione. È vero, la vita ad un certo punto deve mettersi a sedere, ma, cara Fauzia, noi che continuiamo a “camminare” sulla strada dei giorni, avremo sempre un posto per te negli spazi migliori dei nostri cuori.

Immagine tratta da “Guazzabuglio” di Beppe Bertuccelli e Giampaolo Ghilarducci
Edizioni Ancora Viareggio

Pubblicato da Il Tirreno Versilia in data 17 aprile 2019

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