La Voce del Carnevale

Appuntamento Carnevalesco proposto, tra le pagine de Il Tirreno – edizione della Versilia, dall’11 febbraio al 10 marzo 2019.

1) sabato 9 febbraio 2019

Amici e Amiche ascoltalettori si riparte! Ecco, solo per voi, una radio speciale, dalle forme di conchiglia in carta a calco, con il timbro vocale del grande Brunello Romani. Una rubrica straccata sulla spiaggia del Carnevale dalle ondepagine del Tirreno. E andiamo…

Grandissime novità, eclatanti sorprese per il Corso inaugurale della manifestazione 2019. La prima riguarda l’alza bandiera. Il vessillo della Burlamacca salirà sul pennone (diritto, mi raccomando) accompagnato non dagli squilli di tromba dell’Orselli, ma da quelli dei Cherubini di Lorenzo Jovanotti.

Madrina-Ondina, Carla Fracci che, sul palco di Piazza Mazzini, volteggerà sulle note del “Laghetto dei Cigni” al fianco di Nadia Cupisti. Corre voce, inoltre, di un Blitz in tribuna di Leopoldo Mastelloni che avrebbe accolto l’invito rivoltogli dalla Presidente del Consiglio Comunale Paola Gifuni.

Bandita, dai viali a Mare, la plastica. Panico tra i carristi che sperano che il provvedimento non riguardi anche il polistirolo.

E’ ufficiale, “Un tuffo tra i coriandoli” è la canzone Ufficiale del Carnevale di Viareggio. Ad annunciarlo (a denti stretti, come quando le unghie graffiano gli specchi) la Presidente Marcucci che, in balia delle correnti e delle dichiarazioni ricorrenti, rischiava di annegare nella buca delle polemiche.

2) domenica 10 febbraio 2019

E’ un Carnevale tutto al femminile quello che ha preso il via ieri, in anticipo sulle lancette dell’orologio. Le Carrette hanno preso il posto dei Carri, le Mascherate quello dei Mascheroni. A Burlamacco è stata preferita la Burlamacca. L’azzurro del cielo, tra una nuvola e l’altra, si è colorato di rosa e la spiaggia, per una volta, si è mangiata il mare. Ma il gesto più significativo, senza ombra di dubbio, è stato quello del Sindaco che ha spostato il suo ufficio alla Casa delle Donne.

Al triplice colpo di cannone il primo Corso Mascherato ha iniziato a muoversi ed animarsi sulle note della costruzione di apertura dedicata a Jovanotti.. “Piove, senti come piove, madonna come piove, senti come viene giù”. Domenica, comunque, si cambia. Davanti a tutti una pedana-omaggio a Francesco Baccini e i Ladri di Biciclette (alla Stazione)… “Sotto questo sole è bello sfilare sì, ma c’è da sudare. Sotto questo sole rossi e col fiatone e neanche da bere”.

Inquietante fenomeno naturalfaunistico pochi minuti prima dell’alzabandiera. I gabbiani appollaiati sul tetto di Fappani sono, all’improvviso, volati via, sostituiti da decine di gufi nostrani a cui si è aggiunto il messaggio del Presidente del Consiglio, sicuro – ha letto Daniele Maffei nel saluto inviato alla Fondazione – che quello di quest’anno sarà un “Carnevale bellissimo”.

Che fine ha fatto la cantante, con un gatto morto sulle spalle, la cui esibizione, sul palco sotto il pennone, è stata più volte annunciata, ma non è mai iniziata? Doveva cantare la Spiaggia d’or di Maria Teresa Marchionni o il Coro Muto della Butterfly?

Nessuna traccia di plastica in corso, fatta eccezione per un fottio di labbra a canotto su visi non mascherati e chilometri di Domopak, utilizzati per sigillare cestini e tombini.

3) lunedì 11 febbraio 2019

Domenica di noncarnevale come il giorno del noncompleanno. Per i turisti giunti in Città, mancano le meraviglie ed Alice se ne ritorna sull’albero, percorrendo a ritroso il tunnel della fantasia. Al posto del Brucaliffo un Brucomela. Il coniglio fatto in bianco al Bellariviera. Nessuna Regina di Cuori sul viale Regina Margherita, un Cappellaio diventato Matto nella vana ricerca della traccia di un carro e non una nota musicale utilizzata per raccontare la favola del Carnevale ai vari Pinco, Panco e Pincopallino a passeggio in Passeggiata.

Fotografia dell’alzabandiera. Da sinistra (o quello che rimane) alla destra che verrà, notiamo: Marcucci fratello e senatore (da Lucca), Marcucci Presidente (da Lucca), l’ex Sindaco di Capannori (da Lucca), il vice Sindaco di Viareggio (da Lucca). Pressochè spariti i viareggini, salvati in corner da Lombardi (assessore Patrizia), mestamente relegata in Tribuna.

Brutto risveglio per i carristi che, dopo le fatiche del primo corso, hanno appreso il risultato della sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo (inventato a Viareggio). Considerando che Ultimo è arrivato secondo, ma doveva essere primo, se succede una cosa del genere al Carnevale – hanno pensato – c’è il rischio che prevalga la Teoria del Kaos.

E a proposito del brano di Mahmood ecco, a tal proposito, la voce di Leonardo Dati che si autodefinisce restauratore di cracker: “A questo punto mi auguro che la canzone vincitrice del festival non venga eletta canzone ufficiale”.

4) martedì 12 febbraio 2019

Festa in Cittadella nella domenica senza Corso (assenti anche Suarez e Mazzola) alla quale, a sorpresa, ha partecipato anche uno spettinato Massimo Boldi. L’attore milanese, orfano del ritrovato collega De Sica, ha visitato gli hangar dicendosi entusiasta del luogo e delle costruzioni tanto da annunciare che il prossimo film sarà girato, appunto, a Viareggio. Si tratterà del solito polpettone, un classico esempio del genere Cinebrigidino.

“Che fine han fatto i billori, i brugliori, il din don…” cantava il grande Egisto. Oggi, invece, la canzone è un’altra. Che fine han fatto gli addobbi, Radio Carnevale, la sfilata in via Mazzini, le bandiere in via Puccini? Dove sono i coriandoli, i bomboloni belli caldi del Monciatti, le maschere in via Fratti? Ma, soprattutto, dov’è Klaus David?

A proposito della scomparsa dei coriandoli… Il mistero della loro sparizione è oggetto di indagine ed analisi. Solo a Lucca, sul tema, hanno le idee chiare. Lo dimostra un post apparso su Facebook in cui si svela il dialogo tra padre e figlio, a passeggio tra gli scaffali di un negozio di articoli carnevaleschi. “Babbo, babbo… Me li compri i coriandoli? No! Perché…? L’anno scorso gli hai buttati via tutti…”.

Sogno felliniano… Tante lingue di Menelicche che leccano culi di cartapesta e Alberto Sordi che esce da un hangar portando con sé il triste volto di un Re Carnevale.

5) mercoledì 13 febbraio 2019

Accidenti al Galli. Accidenti a Fabrizio Galli che con il suo carro ha invaso giornali, tv e siti web di mezzo mondo. Un clamore così grande da convincere il Donaldone a stelle e strisce a fare un salto a Viareggio. Arriverà per il terzo corso. L’Air Force Uno atterrerà al Campo d’Aviazione e, subito dopo, il corteo presidenziale raggiungerà il Palazzo Comunale dove il ciuffo più curioso d’America prenderà il posto del Sindaco e, allora sì, saranno dazi nostri. Raddoppierà il muro della Tenuta, metterà una statua della libertà al posto della Madonnina sul molo, obbligherà la Fauzia a vendere donuts al posto dei bomboloni, vieterà matrimoni gay e nozze coi fichi secchi. Ma, soprattutto, distruggerà la Casa (Bianca) delle Donne.

Gran lavoro, sabato, per i volontari di Croce Verde, Croce Rossa e Misericordia. Decine gli interventi agli ingressi del circuito per soccorrere persone che, dopo aver ammirato gli straordinari e bellissimi addobbi, sono state colpite dalla sindrome di Stendhal. (Affezione psicocarnevalesca che provoca capogiri, vertigini, strizzotti, caona, capogiri ed allucinazioni in soggetti al cospetto di opere d’arte di straordinaria bellezza, specialmente se esse sono compresse in spazi limitati sui viali a mare e in Piazza Mazzini).

Sponsor in ansia; Kinderino è sparito dopo essere entrato nel Buo di Misurino. Ricerche a tutto campo da parte della Fondazione per ritrovarlo prima del secondo Corso ed evitare, così, una figura da cioccolatai… al latte.

6) giovedì 14 febbraio 2019

Controlli sulle strade hanno interessato i partecipanti (al momento per la verità ancora pochini) dei primi veglioni di Carnevale. Patenti ritirate, multe, test e prove del palloncino hanno riservato non poche sorprese. La più eclatante quella che ha coinvolto Roberto Giachetti. Il tasso alcolico dell’esponente PD era talmente elevato da richiederne il ricovero in una celletta di Maggiano. Troppi discorsi a bischero, troppe birre bevute, troppe Birre Moretti.

Non si svolge più in periodo di Carnevale, ma resta sempre un grande momento di storia e promozione per la nostra Città. E’ la Viareggio Cup, della quale sono stati sorteggiati i 10 gironi che, nel caso i lavori allo stadio dei Pini non dovessero terminare in tempo, sarà costretta ad adottare soluzioni alternative. Il CGC pensa a partite sul sintetico della Vigor con l’erba finta che era in Piazza Mazzini. Incontri negli ampi spazi vuoti del Piazzone. Semifinali nel tratto previsto per l’asse di penetrazione e finalissima a Villa Rigutti.

7) venerdì 15 febbraio 2019

Al via, finalmente, i Rioni. Tocca al Marco Polo che, per il 2019, propone un grande omaggio al viaggiatore veneziano, di cui porta il nome, ed alla Cina. La festa, infatti, sarà collegata al Capodanno cinese ed interamente dedicata al maiale. Niente tordelli e fritto misto, ma distese di porchetta, pentoloni di carbonara e chili di panini al prosciutto. Premio “Cravatta al maiale” alle migliori maschere e “Trofeo piede di Porco” ai proprietari delle case visitate dai ladri. Grande risparmio, infine, per le spese di SEA. Il servizio sarà affidato alle famiglie cinesi che, nell’occasione, puliscono la casa dallo sporco dell’anno passato per fare posto alla felicità e alla buona sorte che arriveranno con il nuovo anno.

Carri, carette, cariole e carrelli. Sono quelli utilizzati quest’anno per far sfilare gran parte delle mascherate di gruppo. Perdono la capacità di coinvolgere il pubblico, ma possono vincere i premi-spesa offerti da Esselunga.

8) sabato 16 febbraio 2019

Sarà perchè quello del 2019 è troppo bello, ma l’invasione dei manifesti di Carnevale pare essere inarrestabile, come l’acqua in passeggiata quando piove. Dopo l’affiche ufficiale è arrivata l’opera d’artista a cui se ne sono aggiunte altre sei in cerca d’autore. Dedicato alle donne, invece, quello di Giorgio Michetti. Sempre attuale l’idea del 1931 di Bonetti, insuperabile il sorriso di Signorini del 1984. Introvabile il manifesto di Buonvento, invenduto il Manifesto in edicola ed esaurito quello dei Carnevalari.

Il Carnevale di Viareggio si tinge di arancione contra la violenza di genere. Il secondo corso, quindi, sarà un arcobaleno di colori considerando anche il giallo dei gilet di un gruppo di turisti francesi, il rosso dei giubbotti della Squadra Corsi, il biancoforno dei cappellini delle ragazze promoter, il nero delle giacche degli addetti alle porte ed il marrone delle mutande di un licaone (costume in peluche dall’odore di puzzola).

Voci raccolte fuori da una scuola, in attesa del suono della campanella. “Ma te ci vai al Carnevale? No! Perchè? Son sempre andato sui carri, ma ultimamente le coreografie son diventate un lavoro… E allora che fai? Lo guardo da casa in tv, sdraiato sul divano. Sono un disoccupato dell’allegria. Quasi, quasi chiedo il reddito di cittadinanza alla Fondazione…”.

9) domenica 17 febbraio 2019

Vendite boom per i cumulativi. Indaga la Finanza che sabato ha scoperto bande di bagarini lucchesi davanti agli ingressi del Corso. Blitz alla porta vicino ad Alcot, a quelle di Piazza Mazzini, alla porta Nord e, soprattutto, a Porta Elisa.

Bella la figura di Mike Jagger, parte del carro 2018 di Luca Bertozzi, posizionata davanti a Galliano. Ottimo biglietto da visita del Corso mascherato, ma soprattutto, “soddisfacente” presenza promozionale per il concerto che in serata proporranno i “Budini Rotolanti”.

Il Carnevale di Viareggio è una manifestazione internazionale. Un’identità che, anno dopo anno, si fa sempre più marcata. Traguardo che, però, secondo alcuni (c’è chi li chiama viareggesi e chi, invece, carnevalari) si sta raggiungendo a danno di una tradizione di cui dovremmo andare fieri. Al posto delle bande i Dj. Da canzoni di Carnevale a Music Progressive. Dal Delafia a Maremmabestia. Dagli impastini ai baracconi al Carnival Lab Academy. Per finire, poi, con l’italiano, sostituito dall’inglese nel titolo di tre dei cinque carri di seconda categoria: “Moon Dream”, “Freedom” e “The Winner si…”. Due you understand Tono?

10) lunedì 18 febbraio 2019

C’è una frase di Charlie Chaplin che dice: “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso”. Ecco perchè anche ieri l’Ufficio Oggetti Smarriti della Fondazione Carnevale è stato letteralmente preso d’assalto da migliaia di persone che in una mano tenevano il biglietto di ingresso al Corso e nell’altra la pagina di un calendario.

Disegno di Legge proposto dalla Lega. In radio una canzone italiana ogni tre. E a Viareggio, rincarano Baldini e Santini, sui carri una canzone di Carnevale ogni due.

Lo scherzo di Carnevale del “Cioccofest” al Piazzone, ha perfettamente funzionato. Divertente la caccia al tesoro per capire dove erano stati posizionati gli stand, da candid camera la reazione di chi cercava cioccolata, ma trovava ricotta fresca ed appassionante la sfida tra gli espositori per chi scappava via per primo.

Bel tempo e tanta gente per le prime tre serate al Marco Polo. Non sono mancate, però, alcune critiche. La più frequente quella secondo cui non è stata una festa, ma una sagra. “Casomai una Festa sul Sagra-to” hanno risposto gli organizzatori.

Per gran parte dei carri di quest’anno, il procedere sui viali a mare pieni di persone, necessita dell’uso delle corde a protezione delle coreografie. “Attenzione, però – sono voci raccolte in corso – tira, tira la corda poi si strappa e Il giocattolo si rompe”.

11) martedì 19 febbraio 2019

Tanti gli ospiti presenti al corso record di domenica. Gran lavoro per i rappresentanti della Fondazione e dell’ Amministrazione, coinvolti nelle operazioni di accoglienza e pubbliche relazioni. Un ruolo che tutti e tutte hanno portato a termine con entusiasmo. A parte il Sindaco che si è rifiutato di esaudire i desideri di Massimiliano Rosolino e Massimo Boldi. Il primo voleva fare un sopralluogo alla piscina per aprire una scuola nuoto. Il secondo, invece, chiedeva di andare al Politeama per utilizzarlo in occasione del prossimo tour teatrale.

Clamoroso! Visto come sono andate le cose a Sanremo, la Fondazione Carnevale ha deciso di dare il ben servito ai giurati e, per le classifiche finali delle costruzioni, puntare tutto sulla piattaforma “Angiò”. I votanti, per scegliere il primo, dovranno indicare l’ultimo. Potranno farlo solo le persone nate a Lucca, residenti a Lucca, allergiche al salmastro e con un minimo di 8 partecipazioni alle ultime dieci edizioni della luminaria di Santa Croce. Sconcerto tra carristi e carnevalari che ipotizzano un “Angiò buco d’acqua”.

20 anni di Burlamatti. Matti come gatti senza ratti. Matti come chi, sul terreno della tradizione, non scende mai a patti. Matti come i pedoni in via Fratti. Matti che tornano bambini ogni volta che passano da Piazza Mazzini. Matti per un’emozione che vale e che sale ad ogni Carnevale. Matti, meravigliosi Matti.

12) mercoledì 20 febbraio 2019

20 anni di Burlamatti. Matti come gatti senza ratti. Matti come chi, forte della tradizione, non scende mai a patti. Matti come i pedoni in via Fratti. Matti che tornano bambini ogni volta che passano da Piazza Mazzini. Matti per un’emozione che vale e che sale ad ogni Carnevale. Matti, meravigliosi Matti.

Ciao ciao Sea, il comune di Camaiore va con Ersu. Greenpeace, invece, sfilerà al corso al fianco della Balena di Vannucci e parteciperà all’iniziativa “Ripuliamo in maschera”, in programma domenica alle 9 in Piazza Mazzini. Miracolo, accerchiato, grida al complotto e minaccia di portar via i sacchetti che vestono la bellissima strega di Allegrucci.

Nello striminzito elenco di manifestazioni collaterali ai Corsi spicca il “Festival delle pubblicità rifatte”, svoltosi al Pidocchino domenica sera. Tra i tanti lavori pervenuti, la giuria presieduta da Riccardo Corredi, ha premiato, con voto unanime, la rivisitazione dello spot “Idealista”. Nell’originale l’offerta, da parte del fustacchione nudo come un beo, è di “un succhino” che, nell’opera prima classificata diventa: “C’è l’ho piccino?”.

13) giovedì 21 febbraio 2019

Decisione Radicale della Fondazione: no a Capanna sul trattore che traina la Bonino di Priscilla Borri.

Domenica era stata annunciata la presenza di Leonardo Pieraccioni al fianco della figlia, ma non si è visto. Sabato dovrebbe arrivare Renzi con i genitori, ma non si vedrà.

È oramai deciso. Dal prossimo anno Fondazione Carnevale e Fondazione Festival Pucciniano saranno una cosa sola. Le coreografie di Turandot sfileranno davanti ai carri. Salmastrosi, Burlamania ed il gruppo di Pieraccini saranno comparse de La Bohème. Le mascherate in gruppo animeranno via Puccini, a Torre del Lago andrà in scena la Fanciulla Viareggina del West di Egisto Malfatti e, su tutte le decisioni del Sindaco, si esprimerà il coro muto dei collaboratori più fidati.

Ma le bande che fine hanno fatto? Polizia e Carabinieri le cercano in Pineta.

Voce dell’ultimora. Niente terzo corso per il carro di Franco Malfatti. La zattera è stata messa sotto sequestro da Salvini ed è bloccata al triangolino. “Non si muoverà da lì – ha fatto sapere il Ministro dell’Interno – finche i Carnevali d’Europa non si faranno carico delle maschere a bordo”. “Siamo d’accordo – gli ha fatto eco Di Maio – il nostro alleato opera nell’interesse del Carnevale nazionale. Abbiamo chiesto comunque il parere dei nostri elettori. Consultazioni su varie piattaforme; “Russò” (quelli che votavano mentre dormivano), “Ruttò” (voto dopo la birra) e “Rubbò” (voti di alcuni di ladri di Camaiore).

14) venerdì 22 febbraio 2019

Voce dell’ultimora. Niente terzo corso per il carro di Franco Malfatti. La zattera è stata messa sotto sequestro da Salvini ed è bloccata al triangolino. “Non si muoverà da lì – ha fatto sapere il Ministro dell’Interno – finche i Carnevali d’Europa non si faranno carico delle maschere a bordo”. “Siamo d’accordo – gli ha fatto eco Di Maio – il nostro alleato opera nell’interesse del Carnevale nazionale. Abbiamo chiesto comunque il parere dei nostri elettori. Consultazioni su varie piattaforme; “Russò” (quelli che votavano mentre dormivano), “Ruttò” (voto dopo la birra) e “Rubbò” (voti di alcuni di ladri di Camaiore).

Presa d’assalto la nuova farmacia alla Stazione. Esaurite le scorte di collirio acquistate dai turisti giunti a Viareggio per il Carnevale, accecati dal sole e dagli addobbi posizionati in Piazza Dante. Per evitare ulteriori problemi sanitari la Fondazione ha, comunque, deciso di togliere tutto e lasciare solo il Sole.

Polemiche e lamentele per alcuni atteggiamenti del personale di sicurezza agli ingressi. Sequestrato un biberon di plastica ad un viareggino appena nato. Vietato l’accesso ad una vecchietta che aveva in mano due sacchetti della spesa fatta alla Coop è ricoverata in psichiatria una maschera che voleva salire sul carro con, in mano, due pon pon.

15) sabato 23 febbraio 2019

Conferenza stampa di presentazione del terzo corso mascherato. E’ un’edizione senza nei, afferma l’assessore Mei. Subito dopo, Bruno Vespa ha annullato la camera prenotata al Bellariviera.

I corsi sono il trionfo dei selfie. Un fenomeno inarrestabile che, però, genera esagerazioni incredibili. L’ultima quella di un bagnante pistoiese che, per tre ore di fila, anzichè seguire il passaggio dei carri, si è fatto foto in continuazione, abbracciato alla dama con labbra a gallina. Talmente imbecille che a sera, tronando a casa, era talmente soddisfatto di quelle immagini digitali, tutte uguali, da pagarsi il biglietto per lo spettacolo goduto.

Per oggi annullate tutte le coreografie a seguito del furto delle corde utilizzate per la sicurezza. Servono a Partiti e Movimenti per tentare di arginare un fenomeno di dilagante abbandono. Proveranno a legare i tanti consiglieri comunali che vogliono passare alla Lega.

Presentazione del libro di Umberto Cinquini a Lucca. L’incontro ad ingresso libero (ovviamente) ha richiamato la folla delle grandi occasioni. Al termine applausi per tutti e ovazione, da parte di tutti noi, per tal Beppe Tomei che, ad un certo punto, si è alzato in piedi e, sventolando una Burlamacca, ha urlato: “E delafia, dopo tutti i lucchesi che sono calati a Viareggio, era l’ora che qualche Viareggino conquistasse Lucca”. Frasi miste a moccoli,così originali, da risvegliare Ilaria del Carretto.

16) domenica 24 febbraio 2019

E anche il terzo corso è andato bene, graziato dal punto di vista meteorologico. Nel corso della mattina, infatti, era concreta l’ipotesi di sostituire la festa del Rione Marco Polo con quella dei Quattro Venti, scatenando così una vera e propria Buriana.

Incidente senza gravi conseguenze davanti allo stand della Kinder. Due animatori, vestendo i panni dell’ovetto Kinderino, si sono scontrati correndo causando una frittata di cioccolata. Prontamente soccorsi da un ambulante di Lamporecchio, daranno vita ad un nuovo tipo di brigidino.

Il volume della musica sui carri è sempre più alto. Troppo alto. Lo dimostra, ad esempio, l’episodio che ha coinvolto una mamma di Lappato che se ne stava tranquilla dalla parti del Royal. Aveva in braccio un bimbo vestito da Topo Gigio che, dopo il passaggio di una costruzione di prima categoria, sì è magicamente trasformato in Dumbo.

Colpaccio degli organizzatori del Carnevaldarsena. Per il prossimo baccanale hanno trovato la soluzione per regolare il traffico al Vialone. Ci penserà Theresa May. Lei si che sa come si esce dal viale Europa.

17) lunedì 25 febbraio 2019

Sabato, all’improvviso, dagli altoparlanti del bel carro di Alessandro Avanzini sono partite le note di “Polvere di Sole” di Egisto Malfatti. Sconcerto tra i figuranti. Sul viso dei sedicenni la stessa espressione di chi vede per la prima volta una musicassetta.

Terzo corso. Fuso il telefono del grande Paolo Polvani. Centinaia, infatti, le chiamate giunte da Bargecchia dove i residenti si lamentavano del fatto di non sentir bene tutta la colonna sonora del carro dei Fratelli Cinquini.

Il colossale Trump di Fabrizio Galli richiesto da mezzo mondo. Potrebbe andare negli Stati Uniti e in Inghilterra. Soddisfazione anche per Roberto Vannucci; “Alta marea” a Venezia.

Facce tristi, volti scurucciati , ghigne da gufi, smorfie da lucchesi, labbroni da criticoni, il carnevale di quest’anno è anche questo. Motivo per cui la Fondazione ha lanciato un concorso fotografico. È il “Premio Palloccorosi “ curato dai Fotoscattosi.

Sabato, davanti alla Biancaneve di Allegrucci, ha sfilato un nutrito gruppo mascherato con componenti provenienti da Casale Monferrato, Casalpusterlengo e Casaleggio. Vestiti da Grilli Parlanti e da Grillini si sono divertiti un sacco, andando di comune accordo fino a quando, però, hanno deciso di giudicare i carri, esprimendo le proprie preferenze attraverso la piattaforma Rousseau. Come se non bastasse qualcuno ha proposto di annullare il limite del secondo mandato. A quel punto si sono tutti mandati affanculo.

18) martedì 26 febbraio 2019

Tanta gente domenica in una passeggiata orfana del Corso. Cielo azzurro, sole e temperatura mite, ma clima carnevalesco vicino allo zero. Nessuna testimonianza o promozione della Manifestazione, a parte alcune tracce della sfilata di sabato. Il torsolo di una mela dell’Allegrucci, la cacca dei cavalli di Lombardi, un cespuglio di peli del Trump di Galli e il cappello di Luca Bassanese.

Monta la protesta tra le centinaia di maschere che sfilano sopra e davanti alla carrette o, per dirla sciograta, “pedane aggregative”. Corso dopo corso il trattamento loro riservato crea non pochi mugugni e perplessità. “Se c’hanno a schifo lo dicano” è lo striscione apparso all’improvviso al passaggio davanti alle tribune. Ma, soprattuto, se continua così martedì 5 marzo sfileranno tutti dietro ad un caretto dei pinugliori e, giunti in Piazza Mazzini, bruceranno tutti i costumi. Sarà una baldoria carnevalesca sulle note di una canzone del Barghetti… “Butta all’aria le minonne, carnevale viareggino, più sei anarchico e genuino, più guadagni la celebrità”.

Iniziano a circolare le prime voci sulle classifiche. Umberto Cinquini, venuto a conoscenza del voto di un giurato che lo piazzava ultimo, ha chiesto l’intervento del VAR. Per questo la Marcucci domenica fermerà il Corso per rivedere, alla moviola, la compilazione della scheda, proiettata sugli schermi posizionati sul Carro.

Venezia Carnevale a numero chiuso. A Viareggio, invece, con questi numeri si può dire che il bilancio è già chiuso, in positivo.

Ivano Manservivi, patron del Carnevale di Cento, ospite in tribuna d’onore. Intervistato da il Tirreno ha detto che i carri in passato erano più belli, che in futuro i carri se li faranno da sè, che utilizzerebbe di più il palco di Piazza Mazzini, che non c’è l’allegria, ma soprattutto manca la gnocca. Boni, invece, gli gnocchi al pesce gustati al Mirage, annaffiati, forse, da troppo vino.

Quest’anno vanno di moda i coriandoli arancioni e quelli neri, i colori di Halloween. Sarà un caso?

19) mercoledì 27 febbraio 2019

Esiste un universo oltre i buchi neri? Quale traiettoria disegna nel cielo una stella filante? Lanciando una manciata di coriandoli quale colore per primo toccherà terra? Qual’è la forza di gravità che attira sul carro un bombolone della Fauzia? Ma, soprattutto, dov’è finito Klaus David?

E’ un Carnevale bello, ma troppo popolare. C’è bisogno, si è confidata la Presidente con alcuni fedeli collaboratori, di un salto di qualità, di maggior classe e di ospiti internazionali. Per questo, tanto per cominciare, da domenica i viali a mare diventeranno Viale Kennedy, il President si chiamerà Presidente Obama e l’American Hotel rimarrà quel troiaio che sopportiamo da anni.

Massimiliano Baldini c’è l’ha fatta. Per il corso di chiusura arriva Salvini. Salirà sui carri di prima e seconda categoria indossando, ogni volta, la maschera ufficiale. Quattordici costumi in meno di un’ora. Un record imbattibile, afferma Arturo Brachetti, alzando bandiera bianca sul pennone di Piazza Mazzini.

20) giovedì 28 febbraio 2019

Progetto didattico, finanziato dalla Regione Toscana, per addetto alla realizzazione di macchine festive e carri del Carnevale. I partecipanti impareranno l’uso della carta a calco (forse) e, soprattutto, potranno costruire veicoli per le feste. Slitte di Natale, patini per ferragosto, carettini per le baldorie, biciclette per Pasquetta e carri funebri per Halloween.

Grande successo, al Marco Polo, per il concorso mascherate. La giuria dei residenti non ha pisciato fuori dal vaso ed ha premiato le migliori in assoluto. Terzo classificato il gruppo dei Re Magi con “Oro, incenso e birra”. Secondi i tre più uno moschettieri con “Storie di Grappa e Spada”. Primo un ragazzo con peluche animalesco, color vomito di briao, ed un cartello in mano: “Tasso… alcolico”.

21) venerdì 1 marzo 2019

Pietrasanta esulta, giustamente, per le tre statuette del Premio Oscar, conquistate da Cuaron con il film Roma. Viareggio, però, non è da meno. Sono, infatti, 10 le statuette di Inaco assegnate a Nadia Cupisti per i milioni e milioni di visualizzazioni, registrate in tutto il mondo, per il film della Balena di Vannucci. Brava!

Interrotto, prima del previsto, l’incontro tra Donald Trump e Kim Jong-un. Tutto sembrava andare per il verso giusto fino a quando i due, all’improvviso, hanno iniziato a scaldarsi ed insultarsi. “E’ più bello il mio! No il mio era più grande!” (Traduzione simultanea dall’americancoreano) “È colorato meglio! Nel mio c’era anche la luce che usciva dagli occhi!”… e via di questo passo. Il perchè della lite lo ha svelato un viareggino presente in sala (se giri il mondo un viareggino lo incontri sempre); stavano confrontando i carri di Fabrizio Galli del 2018 e di quest’anno. Finale: si son pestati come polpi. Stasera saranno cucinati in Darsena.

22) sabato 2 marzo 2019

Terremoto carnevalesco nelle partecipate. Il Sindaco, su suggerimento della presidente della Fondazione, ha nominato un nuovo Presidente alla Sea. Si tratta di Gabriele Galli, uno che con i sacchetti della spazzatura fa Miracoli.

Una volta era la Coppa Carnevale. Poi è diventata Viareggio Cup. Ora, se lo Stadio dei Pini non sarà disponibile, rimarrà soltanto il Cup. Tutto pronto per la finalissima nell’atrio dell’ospedale Versilia.

Peccato, niente Jovanotti per l’ultimo corso. Delusione tra i tantissimi fans e, soprattutto, tra coloro che si sarebbero sposati sul palco di Piazza Mazzini. La Fondazione, comunque, corre ai ripari. Per chi volesse divorziare, concerto di Amedeo Minghi.

Apertura straordinaria per il Politeama. A grande richiesta, visto come vanno le cose in Città, organizzato un Omaggio a Enrico Casani. Va in scena “En cotti i nicchi”.

23) domenica 3 marzo 2019

Penultimo corso. Cresce, nei media, l’interesse per la manifestazione e per Viareggio . Ne è un esempio la prima pagina di oggi del quotidiano sportivo Stadio che titola: “A che Stadio sono i lavori allo Stadio?”

Per mitigare le delusione della mancata presenza al corso di chiusura, Jovanotti ha svelato alcune sorprese per le due date viareggine, del tour estivo. Tra queste l’omaggio al Carnevale con, in apertura, il duetto al fianco di Francesco Toscano per… “Al muraglione puoi trovare sempre amore. Vecchio bozzone io ti lascio un po’ di cuore”.

Nei sondaggi telefonici e nei podi del Tirreno, “L’ultima Biancaneve” è Prima. Secondo alcuni il vincitore sarà un altro, ma come è noto, spesso tra due favoriti il Terzo gode. Quarto corso decisivo, quindi, per il voto finale. Quinto comandamento non uccidere le speranze ed, infine, Sesto senso che consiglia prudenza. In bocca al lupo a tutti.

Incontro con Maurizio Baccili, ieri sera in Darsena. Mi ha confessato tutto il suo entusiasmo per ciò che ha visto e l’intenzione di scrivere un libro sul Baccanale. Uscirà il prossimo anno in occasione del cinquantennale. Si intitolerà: “Il Meraviglioso mondo di Uz.”

24) lunedì 4 marzo 2019

Giornata da record assoluto, quella di ieri. Giornata storica. E allora, Cento di questi giorni Viareggio.

Dopo il quarto corso, un carnevalaro con le lacrime agli occhi per l’emozione, si chiede e ci chiede: “Ma cosa vuoi di più dalla vita?” La risposta è semplice… un Lucca-no.

Burlamacco d’Oro a Red Ronnie che subito dopo aver ritirato il premio, ha condotto, al Palo 13, un’ edizione speciale del Roxy Bar che, per l’occasione, è diventato “Sturla Bar”. Alla fine, entusiasta del corso e dei Negroni, si è dichiarato vegano pentito ed ha fatto fuori un’intera porchetta.

Un bimbetto, con il moccio al naso, ha sventato una tragedia. È stato lui, infatti, ad allertare la sicurezza in Piazza Mazzini. Il suo pianto insistente ha fatto scattare l’allarme ed il pronto intervento dei Vigili del Fuoco ha evitato che il pennone cadesse sulla folla. Tutta colpa dei lucchetti che decine di lettori di Federico Moccia avevano fissato al palo. In pochi minuti gli hanno rimossi tutti, ad eccezione di quelli della Piscina, dello Stadio e del Porto.

25) martedì 5 marzo 2019

Ci siamo, è il giorno dei verdetti. Sono ore di voci, si dice, io so… e, come accade in tempi di elezioni, le agenzie di scommesse anticipano risultati camuffati. I nostri, ovviamente, sono invece mascherati come, ad esempio, questi… Le mele dal fruttivendolo vendute a peso d’oro. Il Balena in passeggiata ha riaperto. Al Liceo Classico Carducci tema su Medea. Che fine hanno fatto i cavalli di Papeo? File da Angiò il barbiere per ciuffi alla Trump e via discorrendo. Appunto, discorrendo…

A proposito di voti, caccia ai Giurati. Nessuno, pare, è di Viareggio (è nova) e su molti si nutrono dubbi che veramente abbiamo analizzato e valutato tutte le opere in concorso, oppure che, girando per la Città, si siano confusi. Non è escluso, quindi, che la premiazione possa riservare clamorose sorprese. Un giurato ha votato il monumento ai caduti di Rambelli-Viani. Una signora ha chiesto informazioni se la carretta del Polvani, che ha sfilato in Darsena, fosse di prima o seconda categoria, mentre un’altra ha messo all’ultimo posto una maschera isolata seduta in tribuna centrale.

Susanna Ceccardi al quarto corso. Dopo un pranzo in un ristorante cinque stelle, un salto al Lago ascoltando Liga ed una visita allo stand della Lego, la leader della Lega Toscana ha incontrato carristi e giornalisti. “Ma è vero – gli hanno domandato – che non ne vuole sapere degli Zingari?”. “Falso – ha risposto la sindaca di Cascina – ho a schifo solo Zingaretti”.

26) mercoledì 6 marzo 2019

Il Carnevale fa scuola in tutto il mondo e chiude con uno straordinario bilancio. Le scuole di Viareggio, invece, non chiudono per l’ultimo corso. Qualcuno imparerà la lezione?

Antonio Croci incrocia le dita. Nel stomaco di Priscilla Borri, invece, si agitano le farfalle che volano via in Freedom appena Andrea Mazzi annuncia il primo premio. Altro che Bonino, è andata benissimo.

Sotto il pennone di Piazza Mazzini un cane andaluso cerca il suo padrone. Verrà di là o sbucherà Dalì? Finalmente arriva, rincorrendo il tempo. E’ Libero, libero di piangere di gioia.

Tra le maschere isolate il verdetto è giusto o non è giusto. Sicuramente è Di Giusto (Stefano) che nella città Medusa di Tobino vince con la LampMedusa dedicata all’Africa.

L’ Ufficio degli Oggetti Smarriti del Carnevale sta facendo gli straordinari. Centinaia le persone in fila per recuperare la voce, ritrovare la forza per tornare al lavoro, il vestito di tutti i giorni ed un viso senza brillantini.

27) giovedì 7 marzo 2019

Passa correndo lungo il viale
un autotreno carico di Carnevale.
Adelante! Adelante!
C’è una donna al volante
ha due occhi che sembra francese!
Adelante! Adelante!
è in arrivo, quel carro
con musica di Bassanese.

E’ confermato. Era proprio Jovanotti lo spilungone con barbetta avvistato, martedì, prima al corso e poi al Mercato del Pesce. In abiti colorati, si è confuso tra le maschere, ha fatto un sopralluogo al Muraglione e si è fermato a comprare una cassetta, non di musica, ma di pesce. Subito dopo, cantando “Sono solo stasera senza di te” si è messo a pulirlo, gettando in acqua quasi tutto. Come. è noto, infatti, del pesce tiene solo la “lisca”.

Incredibile, davvero. Al Bagno Amedea, un gruppo di ragazzi mascherati che “festeggiavano” il settimo premio assegnato a Medea, ha iniziato ad urlare di dolore, tenendosi le “gioie” con le mani. Immediato l’intervento del dottor Petri al quale sono bastati pochi secondi per capire cosa era successo. Sono stati colpiti dalla sindrome di quelli che, per far dispetto alla moglie, se lo tagliano.

Dopo gli oltre tre milioni di euro incassati, il Movimento cinque stelle filanti in Regione ha annunciato che se continua così potrebbero essere tagliati i contributi. “No problem” hanno risposto in Fondazione, “vorrà dire che dal prossimo anno si ritorno in rosso, anzi Rossi”.

28) venerdì 8 marzo 2019

Biancaneve, Frida Kalo, la Balena, la Bonino… è un Carnevale al femminile, colorato di giallo-mimosa. Auguri e grazie a tutte le donne.

Testa a testa e qualche testata tra i giurati per la scelta del primo premio ai carri grandi. A differenza dei podi e dei sondaggi, telefonici e non, la vittoria di Allegrucci è arrivata, davvero, sul filo di lana. Un solo punto di vantaggio. Un misero punticino, piccolo, piccolo come uno dei sette nani, quello più alto di tutti: Vincelo.

Svelati i nomi dei giurati e i loro voti. Tante, come al solito, le sorprese. Tra queste, ad esempio, i due geni che hanno considerato davvero Biancaneve come ultima. Sono della categoria degli ospiti d’onore che arrivano, fanno due foto, tre discorsi a bischero, quattro salti in riva al mare, cinque tra colazioni e pranzi e, alle sei, scappano via per non trovare traffico, dando a caso i propri voti.

Ma allora? Dove si giocheranno le partite più importanti della Coppa Carnevale (inaugurazione e finale) della Coppa Carnevale? Se lo Stadio dei Pini non apre, Palagi ha una piano B, una batteria C, una trombetta D cartone E…

Terremoto a Noitv e Reteversilia dopo che nel corso della diretta dell’ultimo corso, in occasione dell’annuncio dei verdetti, i tantissimi telespettatori collegati hanno sentito distintamente un bestemmione lanciato in aria, alla stregua di coriandoli, da una anonima signora. Come penitenza, il Vescovo di Lucca ha imposto alle due emittenti di trasmettere, per il periodo della Quaresima, tutte le registrazioni delle processioni del Volto Santo, dal 1900 ad oggi. La Fondazione, invece, dovrà organizzare un concerto gratuito in Piazza Mazzini per Gesù Morto. Suoneranno i Nomadi.

29) sabato 9 marzo 2019

LA beffa, LA Spezia, LA Coppa Carnevale Viareggio L’HA persa.

Chi è là chi è là che va a La Spezia.
Arriva, evviva la Coppa Carnevale.
Diamo al libeccio pensieri e noia, la vita è bella, la vita è gioia!

Una Masnada di ragazzi e ragazze in maschera, si è data appuntamento sotto il Tore. Arrivano da ogni parte d’Italia per partecipare al Carnevaldarsena. Chi usa la macchina, chi il treno. Chi viene in aereo e chi con la barca. Vespe, mosquiti, burbiglioni e calabroni. Una coppia sorridente sceglie la Bicicletta a Righe. Arrivano in via Coppino e l’entusiasmo è talmente grande che, abbracciandosi, si danno Baci e non Ciaffate. Si balla, si canta, ci si diverte e, alla fine, quando la notte sta per invecchiare, tutti tornano a casa felici. Tornano in Paci.

Vanno a ruba, in queste ore, pillole e rimedi per la depressione. Tisane, decotti e biscotti. Creme, camomille e Tachipirina mille. Impacchi e pacchi di fazzoletti. Infusi per quelli più fusi e cene in famiglia per chi non si ripiglia. Domani, a Viareggio, giornata nera; la prima domenica senza Carnevale.

Chiuso il Carnevale, chiuso lo Stadio, chiusa la piscina, chiuso il Politeama. Lucca, città chiusa dalle mura, al confronto, è un negozio di cinesi h24.

30) domenica 10 marzo 2019

La ex Coppa Carnevale, la ex Viareggio Cup, insomma la La Spezia Cup inizia domani. Il giuramento sarà letto dal bomber della Sampdoria Fabio Quagliarella. A Viareggio invece, considerando che siamo alle comiche, la lettura è stata affidata ad Antonio La Quaglia, ma mi faccia il piacere…

Partite del Torneo Mondiale di Calcio a Capezzano, Lido di Camaiore, Forte dei Marmi e Strettoia. Rosamaria Mariamburgo Coppola, la nostra bella Ondina, Miss Palio dei Micci a Querceta. Viareggio, Da Perla del Tirreno a Pirla della Versilia.

Lo Stadio dei Pini è chiuso ed i Pini li tagliano. Resta il ricordo di Torquato Bresciani, almeno quello… Lo Stadio di La Spezia è l’Alberto Picchi. A picco, invece, la credibilità della Città.

Miriordo è il pensiero che vola, vola verso un coriandolo blu.
Miriordo è quel carro di scuola dove un giorno salivi anche tu.
E’ la piazza davanti a Fappani, è la mia con la tua gioventù,
è la piacevole maschera appesa, la forza racchiusa nel Carnevale che fu.