Non cerchiamo scuse

Anche per esperienza personale noto, sempre più spesso, che quando dobbiamo affrontare una discussione o, ancor meglio, esprimere un proprio punto di vista cerchiamo a tutti i costi una “scusa” che, in qualche modo, ci allontani dal nucleo dei concetti, dal senso vero e profondo di cui parliamo. Spostiamo l’obiettivo da un’altra parte, creiamo una cortina fumogena, ci perdiamo nei terreni del “noncentranulla“.


E’ il caso, eclatante, di Greta Thunberg di cui in tanti si occupano evidenziandone aspetti fisici, limiti generazionali, possibili padrini, interessi nascosti ed un sacco di altre cose. (Strano che qualcuno non abbia ancora detto che è un aliena od un animatronic…).

Ammettiamolo ci fa incazzare perchè dice cose che dovremmo dire e mettere in pratica noi grandi, noi che siamo bravi e che non accettiamo lezioni da una ragazzina con le treccine. Se ne torni a scuola e non ci disturbi, dobbiamo lavorare per il bene della Terra. Accenda il cellulare e vada ad ingrossare l’immensa schiera di “eremiti di massa” (U. Eco). Al clima, al futuro, ai valori, ai diritti dell’Umanità c’è già chi pensa e… ci guadagna.

PS. Leggendo questo articolo (Ansa 25 settembre 2019):

Ipcc, oceani sempre più caldi, danni in aumento.
Nuovo rapporto dell’Icc: più cicloni, meno fauna marina, ghiacciai addio

mi chiedo: “quale scusa possiamo ancora trovare per non aprire gli occhi?

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.