La notte del cuore

Sabato 17 agosto 2019. E’ la “Notte dei bozzetti“, l’atto ufficiale che imprime l’orma numero uno sulla strada del Carnevale prossimo. E’ una bella notte, quella che ancora non si è fatta notte del tutto. Ho appena varcato il cancello della Cittadella. Vedo luci colorate illuminare il palco, tribune e platea animarsi di persone. Familiari ed amici sono già in posizione, li raggiungo dopo aver parcheggiato la macchina. Meglio fare una telefonata per sapere dove si trovano esattamente. Tocco lo schermo e leggo il messaggio whatsapp in attesa, è di mia sorella: “E’ morto il Galli“. Mi blocco frastornato e mi rendo conto di essere a pochissimi metri dalla porta dell’hangar di Gilbert Lebigre e Corinne Roger

Il dolore che provo è pari alla consapevolezza della sua grandezza, di ciò che ha fatto, di tutto quello che ci ha lasciato. Averlo conosciuto e frequentato per moltissimi anni (dall’indimenticabile periodo del Comitato di via Saffi alla Fondazione, passando per tante e tante occasioni di ascolto, racconto e condivisione) fa parte del mio patrimonio di vita e tale resterà per sempre.

Penso a tutto ciò e riprendo a camminare. Ora la notte, la notte del cuore, è davvero notte. Lo spettacolo deve continuare. Si parte con le immagini di alcuni delle sue, tante, bellissime opere. Le guardiamo ammirati, commossi, grati. Si perchè se siamo qui, se il Carnevale di Viareggio è quello che è a livello nazionale ed internazionale. Se possiamo orgogliosamente far nostra questa manifestazione, trasformandola in un valore da vivere e tramamdare, è proprio grazie a persone come Arnaldo, alla bellissima storia che hanno scritto e che nessuno potrà mai cancellare.

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