Italo

Qualche giorno fa vado alle Poste per spedire un pacco. Arrivo, chiedo alle persone in fila chi fosse l’ultima, ed attendo il mio turno. Tutti sono, telefono in mano, da qualche “altra parte”. Tutti meno due; io ed un ragazzo. Ci guardiamo e ci salutiamo perchè “di vista” ci conosciamo. Parliamo. Lo facciamo con piacere e soddisfazione, dando un senso a quei minuti. Lui si chiama Italo, per anni è stato nel corpo dei Vigili Urbani di Viareggio. Poi, vincendo un concorso, si è trasferito in Emilia Romagna dove è il responsabile di tante cose per un consorzio (unione) di comuni. Da quelle parti, infatti, la collaborazione, la collettivizzazione, lo stare insieme e l’agire in comune sono la normalità. Contano i progetti, i risultati ottenuti, le competenze, la capacità di coinvolgere e di condividere. Qui, Italo, può mettere a disposizione dei cittadini e delle amministrazioni la propria esperienza, la professionalità, l’umanità.

Settimanalmente torna a casa dalla famiglia, torna nella sua Città che, nei giorni feriali, segue con attenzione attraverso i social e le edizioni online di Nazione e Tirreno. La fila è abbastanza lunga da permetterci un articolato ed appassionato scambio di idee e di opinioni. Ci lasciamo scambiandoci i numeri di telefono ed entriamo, a turno, nell’ufficio postale.

Passano pochi giorni ed Italo mi invia un messaggio di saluti con i complimenti per le puntate del podcast “Conchiglie” e con belle foto che vi propongo…

Tre suoi “scatti” nei quali vediamo il Nautico nel 1974 e due noti personaggi della nostra Viareggio…

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