Ascoltare, riflettere, pensare

Viviamo tempi difficili. Ansie, preoccupazioni, divisioni, strumentalizzazioni, imposizioni, limitazioni, e molto altro ancora, rendono i nostri giorni molto complicati. Siamo inondati di notizie, commenti, opinioni e giudizi che, spesso, accentuano ed esasperano malessere e disagio sociale. Ed è in questo clima che, alcuni giorni orsono, ascoltando la radio, mi sono imbattuto in una intervista particolarmente stimolante. Ma andiamo con ordine…

Tardo pomeriggio di un giorno feriale. Programma radiofonico (alla fine vi dico quale), il conduttore introduce e saluta l’ospite, uno dei tanti in scaletta (alla fine vi dico chi è). Nei circa 20 minuti che seguono quello che dice, con una naturalezza ed una competenza disarmanti, ha quasi dell’incredibile.

Considerato che alla fine inserisco il link e che, quindi, ognuno potrà ascoltare direttamente le sue parole, di seguito propongo alcuni dei tanti spunti che mi hanno colpito. Si parla di controllo della qualità dell’aria rispetto al diffondersi dei virus. Di gocce grandi e di nano particelle che si muovono nell’aria. Della comunità medica che basa le proprie scelte su sistemi del 1800 e che l’ospite e la comunità a cui appartiene dichiarano inadatti da inizio pandemia. Ospite che, proprio per questo, veniva tacciato di fare disinformazione ed osteggiato dall’OMS per, poi, oltre un anno dopo, essere inserito dalla stessa OMS in un gruppo di esperti chiamati in aiuto. Si definiscono gran parte delle misure adottate per arginare la pandemia insufficienti ed inefficaci. Si ricorda come all’aperto l’arma migliore sia il distanziamento e non la mascherina. Che il green pass inteso come arma principale da adottare nei luoghi chiusi sia una colossale sciocchezza. Che la prima cosa da fare sia mettere in sicurezza l’aria. Che respirare aria pulita in spazi chiusi sia un diritto di tutti. Che il tanto esaltato CTS (Comitato Tecnico Scientifico del Ministero della Salute) sia composto quasi esclusivamente da medici, alcuni dei quali (Bassetti & C.) non hanno ancora consapevolezza del reale quadro all’interno del quale si sviluppa il contagio. Di cosa si dovrebbe, si poteva e si potrebbe fare e di quanta conoscenza extra medica sia a disposizione per la prevenzione ed il contrasto al virus. Basterebbe volerlo…

  • La trasmissione è Zapping, Radiouno Rai, condotta da Giancarlo Loquenzi
  • L’ospite è il Prof. Giorgio Buonanno, Ordinario di Fisica e Tecnica Ambientale presso l’Università di Cassino e la Queensland University of Technology di Brisbane, Australia.
  • Il link per ascoltarla è questo
Professor Giorgio Buonanno

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