All’improvviso…

Succede che, scorrendo il mare di foto che in ogni momento la risacca del web propone, ad un certo punto ne emerga una che ti lascia senza fiato. E’ questo, più o meno, il contesto in cui stamani ho notato, con emozione, l’immagine pubblicata da Roberto Paglianti, tratta dal suo sterminato archivio. Il bianco e nero la rende ancor più datata, una data che, sinceramente, non riesco a determinare con precisione. Sono certo, però, che si tratta di un momento catturato davanti alla sede del Comitato Carnevale di Via Aurelio Saffi. Stanze ed uffici ospitati, per anni, in una parte laterale dell’ Hotel Royal.

Quattro le persone presenti, più una “faccetta” non meglio identificata che si materializza nel buio oltre la porta. Ci sono io che guardo diritto nell’obiettivo della macchina di Roberto. Chissà a cosa penso e chissà cosa pensano gli altri protagonisti. Nessuno parla ed è bellissimo l’intrecciarsi degli sguardi. Dietro di me Stefano Poletti, un protagonista ed un testimone significativo degli appassionanti e coinvolgenti anni della Canzonetta dei Rioni e del Carnevale in generale. Alla mia sinistra l’ingegnere Alessandro Volpe, Duca delle Darsene, affascinante con capigliatura scura e pizzetto in tinta. Alla mia destra, invece, Angelo “Angelino” Briganti rappresentante di quella squadra di persone che “facevano” il Carnevale, che vivevano per il Carnevale. Lui, il Mei, il Barsella, Ceccardo Billet, Brunello Romani, Idalgo, Castelli, Marchino Francesconi, Paola, Elio Pardi. Con loro ho trascorso meravigliosi anni della mia vita. Ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa, tutti mi hanno riempito (e riempiono) il cuore.

Grazie a loro e grazie al Paglianti che con questo regalo inatteso mi ha positivamente scombussolato dentro.

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